Trattamento chirurgico del piede piatto nel bambino
Nei bambini di 11 -12 anni con piede piatto di 3° o 4° grado, con severa valgizzazione del retropiede che giungono all’osservazione dello specialista per la prima volta o in cui il trattamento con plantare non ha dato miglioramenti, e’ sicuramente indicato il trattamento chirurgico.
Questo consiste nell’introduzione di una semplice vite per via percutanea attraverso un forellino della cute, al’interno del seno del tarso.
Il synus è quello spazio normalmente esistente tra calcagno e astragalo tra le articolazioni della sottoastragalica la cui escursione ecessiva in pronazione e’ responsabile come abbiamo visto precedentemente, della deformita’.
L’introduzione pertanto di una vite ad incastro in questo spazio (artrorisi subastragalica), o avvitata nel calcagno in modo che la testa sporga nel pavimento del synus (calcaneo stop), limita l’iperpronazione impedendo lo scivolamento dell’astragalo sul calcagno.
Tale correzione e’ inizialmente di natura meccanica ma successivamente assume una natura propriocettiva, in quanto lo stimolo meccanico esercitato dalla vite a livello dei recettori presenti nei tessuti del synus tarsi stimola per via riflessa i muscoli deputati al mantenimento della volta la cui tensione viene adattata alla nuova situazione e perpetua la correzione anche dopo la rimozione della vite che generalmente avviene dopo tre anni.
L’intervento e’ tecnicamente molto semplice, va eseguito sotto guida scopica, con l’ausilio di strumentari appositi che permettono di inserire la vite per via percutanea attraverso un piccolo forellino della cute.
La durata dell’intervento è mediamente di 20 minuti per piede, viene eseguito su entrambi i piedi e in anestesia locale con una piccola sedazione per evitare stress al piccolo paziente.
Non necessita assolutamente di ricovero, non da luogo a edema post-operatorio, e il dolore e’ controllato nei primi due giorni con banali farmaci antidolorifici.
Nel decorso post-operatorio il bambino restera’ a letto i primi due giorni assumendo antibiotici e antidolorifici in compresse,
Il piede verra’ fasciato con un semplice bendaggio imbottito che sara’ mantenuto per 10 giorni circa.
Dopo qualche giorno il bambino scende dal letto ed esegue i primi passi con cautela e con il piede in supinazione , appoggiando sul bordo esterno.
Dopo due settimane deambula con apprensione ma senza dolore, ancora in leggera supinazione,
Progressivamente il passo si normalizza e a un mese il bambino e’ libero di correre.
Risultati
La correzione e’ spettacolare e immediata.
L’esame radiografico evidenzia subito il riallineamento dell’arco interno
mentre clinicamente si apprezza la completa correzione della valgizzazione del calcagno.
L’esame al podoscopio mostra la normalizzazione dell’appoggio con la comparsa di una volta normale.
Essendo una procedura mininvasiva rarissime sono le possibili complicazioni.
L’unica descritta e’ l’intolleranza del bambino alla vite che se presente dopo due mesi dall’intervento richiede la rimozione, senza nessun danno per le.strutture muscolo scheletriche del piede.
La assoluta non invasivita’ della tecnica,
la semplicita’ e la rapidita’ di esecuzione,
la convalescenza brevissima,
e la spettacolarita’ della correzione rendono pertanto assolutamente consigliabile la correzione chirurgica del piede piatto del bambino, che pratichiamo in bambini di 12 -13 anni affetti da piede piatto severo, solitamente nei periodi di interruzione scolastica
• Cos’e il piede piatto
• L’esame clinico
•Il trattamento conservativo
• Il trattamento chirurgico