Il Trattamento del piede piatto nel bambino
L'esame clinico

Esistono due forme cliniche di piede piatto infantile: flessibile e rigido
• il piede piatto flessibile e’ la varieta’ piu’ comune, (95%), frequentemente associato a lassita’ articolari generalizzate.
E’ una forma benigna, sempre asintomatica , spesso associata ad altri disturbi posturali (ginocchio valgo, passo intrarotato).
• Il piede piatto rigido, caratterizzato da rigidita’ e dolore del piede , associato a condizioni patologiche congenite come coalizioni tarsali o astragalo verticale.
A seconda dell’entita’ della deformazione distinguiamo inoltre 4 gradi di deformita’ , caratterizzati da diverse impronte plantari osservabili al podoscopio o all’esame baropodometrico.
Perche’ e’ importante l’esame clinico?
• Per classificare il grado di deformita’del piede del bambino ed escludere condizioni piu’ severe.
Fondamentale infatti e’ la diagnosi precisa , effettuata da un medico specialista mediante l’osservazione diretta e il ricorso a strumenti che permettano di visualizzare la volta

e se necessario ad esami radiografici o tac ove vi sia il sospetto di anomale fusioni scheletriche (sinostosi o coalizioni tarsali).

• Per instaurare un trattamento ortesico idoneo che sara’ piu’ efficace quanto piu’ precocemente iniziato

• Per effettuare una valutazione globale dell’apparato muscolo scheletrico in modo da cogliere alterazioni posturali contrastabili con la scelta di esercizi e sport idonei.
Il piede piatto non deve mai essere mai infatti considerato come un’affezione isolata ma va sempre inquadrato in un contesto posturale, valutando globalmente il bambino e ponendo attenzione ai disturbi associati come le alterazioni della colonna , il ginocchio valgo o il passo intra o extrarotato.

• Per seguire nel tempo l’evoluzione della deformita’, seguendo il bambino nel periodo della crescita, aiutando la natura nella correzione spontanea dei difetti di allineamento posturali.
E’ importante infatti annotare il grado di piattismo e dei difetti posturali associati con l’uso di mezzi di archiviazione e misurazione fotografica ordinati in forma di cartella clinica, in modo da seguire l’evoluzione del bambino e confrontare nel tempo i miglioramenti ottenuti

• Per valutare l’eventuale ricorso all’intervento chirurgico
di calcaneo stop nei casi piu’ severi non migliorati dal trattamento conservativo.

